canva cosa serve
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Canva è la piattaforma di grafica che ha decisamente semplificato la vita a numerosi creator o aspiranti tali. Lanciata nel 2013 con la mission (dichiarata) di rendere il design accessibile a tutti, oggi conta oltre 13 miliardi di progetti creati in oltre 190 paesi. Un successo derivato soprattutto dal fatto che questo strumento ha dato la possibilità di realizzare il materiale grafico e promozionale anche a chi non ha competenze specifiche in ambito di immagine e comunicazione. Canva è piuttosto semplice da usare e apre strade grafiche più versatili e intuitive dei tradizionali programmi e software. È pur vero che, per trarre il meglio da questa piattaforma, bisogna esercitarsi a lungo e afferrare alcune astuzie che consentono di realizzare una grafica unica e professionale, perfetta per caratterizzare un brand.

La software house Canva è nata nel 2013 da un'idea brillante dell'australiana Melanie Perkins (oggi la seconda donna under 35 più ricca d’Australia). Un esordio squattrinato, come accade in molti casi di successo, in cui la giovane ha messo le basi del progetto insieme al fidanzato Cliff Obrecht, oggi co-fondatore di Canva, nonché suo marito. Durante l'università, Melanie aiutava altri studenti a utilizzare i programmi di grafica. Proprio dalle difficoltà che questi mostravano nasce l'idea della startup Fusion Books. Questo primo progetto aveva l'obiettivo di realizzare gli annuari delle scuole superiori australiane. Dalla pratica della prima esperienza esordisce Canva, una piattaforma per progettare brochure, volantini e altro. Dopo aver ricevuto numerosi rifiuti dagli investitori, Canva è oggi al secondo posto nella lista stilata da Forbes delle 100 migliori aziende del cloud con un fatturato vicino al miliardo di dollari e ha sicuramente tolto il primato ad Adobe nell'uso dei programmi di editor e grafica.
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Come usare Canva

Canva è una piattaforma che consente di creare grafica e comunicazione visibile on-line. Per utilizzarla non è necessario scaricare e installare alcun programma. Questa direi che è un’ottima notizia per la memoria del tuo pc, tablet o telefono. Tutto ciò che occorre fare è registrarsi al servizio direttamente sul web o sull’applicazione. Una volta dentro, si apre un vero e proprio mondo di opportunità, quindi, il primo consiglio che voglio darti per interagire al meglio su Canva è questo: immagina il più possibile la tua idea.

Stabilisci l’obiettivo della tua grafica, fai ricerca sugli stili e immagina il tono della comunicazione che vuoi dare. Non fermarti a selezionare i progetti disponibili su Canva come se fossero pronti a essere utilizzati ma considerali invece al pari di un canovaccio (Canva, appunto!). I sempre più numerosi prototipi e layout sono certamente di grande aiuto per ottenere una grafica professionale ma sono solo l’inizio del percorso che ti porterà a creare il tuo progetto finito e pronto alla pubblicazione. Ciò che non dovresti mai dimenticare di fare è aggiungere l’anima, ovvero, l’intento comunicativo.

Inizia fin da subito a lavorare su Canva in maniera ordinata e professionale, soprattutto se sei alle prime armi e se hai iniziato a cimentarti con le logiche del web marketing e del branding on-line. La piattaforma offre la possibilità di aprire numerosi progetti. Non esiste una modalità universale per lavorare su Canva in quanto ciascuno può procedere seguendo le proprie mappe mentali. Si ha in effetti l’impressione che i programmatori del servizio siano riusciti ad anticipare i diversi “giri” che possono fare i pensieri delle persone. Per questo la piattaforma ha sicuramente un’ottima user experience.

Ad esempio, io uso Canva per i miei progetti grafici destinati ai vari blog, alla comunicazione sul web e sulle piattaforme social. Non ho quindi un unico personal brand, brand o servizio, ma produco numerosi documenti e grafiche per le diverse destinazioni. Per evitare di perdere il materiale, mi preoccupo di rinominare i progetti, modificando il nome dato in default, in modo da poterli facilmente ritrovare in un secondo momento. Si può decidere se aprire un progetto per ciascuna grafica o se creare più grafiche all’interno dello stesso progetto (aggiungendo le pagine). La seconda opzione è percorribile solo se le grafiche hanno lo stesso formato (ad esempio sono tutte dei post quadrati di Instagram).

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Per rinominare un progetto, clicca sui tre puntini in alto a sinistra dell’anteprima progetto e modifica il nome cliccando sul simbolo della matita. In questo modo potrai ritrovare i tuoi lavori più facilmente, digitando il nome sulla barra di ricerca della home.

Quando si lavora sulla grafica, Canva salva in automatico il progetto che, essendo on-line, è immediatamente disponibile anche su un diverso device (cioé, mentre lavori al pc, puoi aprire Canva sull’app mobile e visualizzare l’ultima versione della tua grafica). Lo trovo molto utile perché quando sono in giro creo le grafiche dal telefono nei momenti morti e poi le apro dal pc per inserirle, ad esempio, sul blog.

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Se ti interessa saperne di più sull’uso e sulle possibilità di Canva, scrivimi la tua domanda in un commento, così potrò creare nuovi articoli di approfondimento sull’argomento.

Cosa si può fare con Canva

Ovviamente Canva non è l’unico strumento che puoi usare per realizzare le tue grafiche, io stessa utilizzo diversi tool, programmi e applicazioni a seconda dell’obiettivo finale che intendo ottenere. Certamente è, ad oggi, uno degli strumenti più utili e completi per creare davvero un’infinità di progetti. Ad esempio, puoi dare forma a una storia, a un post o a un post-caroselo per Instagram, a una copertina di Facebook o Youtube, a un pin di Pinterest. Puoi anche realizzare un logo, un foto libro, un depliant, un biglietto da visita, una presentazione (power point diventa così sempre più vintage), una copertina del tuo libro o ebook, un poster, il banner pubblicitario della tua azienda o servizio, i tuoi documenti professionali, l’intestazione della tua email e molto altro.

Dalla home page di Canva si può scegliere il formato del progetto oppure si può iniziare da un canovaccio vuoto e poi, in un secondo momento, stabilirne le dimensioni attraverso la funzione Ridimensiona. Si può modificare lo stesso file o aprirne uno nuovo (Copia e Ridimensiona). Recentemente, questa funzione è stata aggiornata nel menù Conversione magica che si trova sulla barra in alto, quando si è dentro al progetto. Ciò che trovo decisamente comodo di Canva è la possibilità di conoscere le misure dei formati più indicati per pubblicare sulle diverse piattaforme, oltre alla possibilità di postare direttamente dalla piattaforma di creazione sui social (ad esempio, quando creo un pin su Canva, lo condivido direttamente su Pinterest, senza dover uscire e aprire una nuova app).

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Quanto costa Canva

Ho iniziato a far pratica su Canva utilizzando la versione gratuita già di per sé completa, con molto materiale disponibile e la possibilità di acquistare in modo singolo i contenuti premium. Ad esempio, si può comprare un’immagine dopo averla scelta dal database, liberandola così dal watermark Canva per poterla pubblicare sul proprio sito (il costo di una foto si aggira intorno all’euro). Quando ho iniziato a fare un uso sempre più professionale della piattaforma, ho deciso di passare, come investimento, alla versione a pagamento. Ho scelto il piano annuale e lo mantengo tutt’ora perché, rispetto ad altri programmi di grafica o di stock fotografico, ha un prezzo accessibile e, soprattutto, pagando un solo servizio soddisfo diverse necessità.

La versione Pro offre 1 TB di archiviazione per conservare i propri progetti, integra Canva con le piattaforme social per la condivisione diretta, dà l’accesso illimitato ai contenuti premium, rende disponibilie diverse funzioni di modifica della grafica e offre la possibilità di salvare kit aziendali per il branding (palette colori, font…). Attualmente, il costo per un anno di Canva Pro è di 109,99 €.

Sto preparando alcuni video su Canva per il canale youtube, se hai particolari curiosità e domande lascia qui sotto un commento.

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