Come diventare book blogger?

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Cosa ti viene in mente quando senti parlare di book blogger? Forse un’immagine in cui c’è un libro aperto e appoggiato sopra a una coperta di lana merino, affiancato da due giovani gambe che indossano calze lunghe e colorate. Oppure una copertina inserita in un paesaggio bucolico o accompagnata da una tazza fumante, un paio di ciambelle ricoperte di glassa e qualche accessorio vintage o fiorellino secco. In realtà, non è tutto book blogger quello che luccica ma, secondo i dati analzzati dall’Osservatorio sulla lettura e i consumi culturali realizzato dall’Associazione Italiana Editori, il 59% delle persone intervistate dichiara di aver comprato un libro dopo aver letto le recensioni su blog e siti dedicati o le opinioni sui social [Fonte: Giornale della Libreria]. I blog di libri sono quindi molto apprezzati dal pubblico.

Quella del book blogger è un’attività spesso indotta da una forte passione. Eppure, quando s’inizia non ci si rende del tutto conto della complessità, soprattutto se già non si lavorava nel settore dell’editoria o in ambito letterario. Di certo, possiamo subito affermare che il linguaggio, così come i canali, utilizzato dal blook blogger non è lo stesso di quello del critico letterario, due settori molto differenti seppure condividono lo stesso soggetto.

Chi è il book blogger?

Detto in breve, il book blogger è colui o colei che scrive di libri sul web. In genere, si dedica a una specifica nicchia o sotto nicchia individuata tra le immense possibilità date dal panorama letterario. Sappiamo, infatti, che occuparsi di tutto equivale a non occuparsi di niente e questo ancor di più quando il team è limitato a due persone: io e me.

Si tratta, ovviamente, di una figura alquanto recente, nata perlopiù dallo spontaneismo concesso dalla rete e orientata a divulgare le opere editoriali (e non) attraverso blog, siti o altri canali. Crescere come book blogger significa delineare uno stile comunicativo sempre più riconoscibile e vincente, all’interno della creazione di una strategia di personal branding.

Oggi, il tone of voice utilizzato dalla maggior parte dei book blogger ricalca uno stile disinvolto, colloquiale, non accademico e che punta sull’ironico. A mio avviso, riuscire a dosare bene questi elementi è ciò che fa la differenza tra una recensione professionale e una di tipo amatoriale. Oggi chiunque può scrivere per il web ma, a conti fatti, sono pochi quelli che riescono a produrre un testo interessante e ben ragionato. Come in tutti i mestieri, è difficile improvvisarsi ma è anche vero che con la determinazione e l’esercizio costante si può migliorare di molto e affinare il proprio stile. Insomma, si può diventare book blogger provandosi sul campo e imparando, strada facendo, i trucchi del mestiere.

Oltre al book blogger, ossia si possono delineare altre figure affini, definite dal tipo di media utilizzato per diffondere i contenuti. Ma, certamente (ed è sempre più consigliato) anche il book blogger non limita la propria presenza al sito ma utilizza in correlazione più piattaforme. Dunque, la macrocategoria dei bookinfluencer, ossia degli ambasciatori della lettura, comprende almeno i:

  • book blogger, l’intramontabile blog offre vere e proprie raccolte e percorsi di contenuti;
  • bookstagrammer, secondo le stime Instagram e il social di riferimento del settore;
  • booktuber, per raccontare in video di libri e autori, anche attraverso interviste;
  • booktoker, la passione per i libri spopola anche con il linguaggio veloce di TikTok.

Come scrivere una recensione di un libro?

Ora veniamo alla parte pratica del lavoro di book blogger o bookinfluencer, ossia la capacità di creare audience intorno ai propri consigli di lettura e alla propria esperienza di lettore. Come per qualsiasi attività di scrittura, è necessario saper scrivere un testo grammaticalmente corretto. Lo so, ti sembrerà banale, eppure, se fai lo sforzo di addentrarti un po’ tra i contenuti del web, ti accorgerai di quanti testi sciatti e ridondanti siano presenti.

Ricordati che non si tratta di scrivere il tema in classe o di compilare uno schedario. Stai creando comunicazione e questa deve essere interessante, attraente e coinvolgente per poter funzionare. Questa sarà anche una sfida con te stesso/a e con le tue capacità di scrittura. Man mano che andrai avanti, ti accorgerai dello switch che stai compiendo a livello professionale e non tarderanno ad arrivarti le conferme. I primi ad apprezzarti saranno proprio gli autori e gli editori con cui entrerai in contatto e che, per quanto siano interessati a diffondere il loro libro, sanno di certo riconoscere un buon testo.

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>>book blogger instagram<<

Proprio perché non stai compilando delle schede di catalogo, una recensione non dovrebbe mai essere uguale all’altra, seppure tu possa utilizzare lo stesso canovaccio per impostare il lavoro. Questo è, ad esempio, il mio personale modo di procedere (mi occupo di letteratura per l’infanzia e narrativa su hobook.it):

  1. Come primissima azione leggo il libro e lo lascio decantare. Prima ancora di iniziare a scrivere, rifletto sul testo incontrato, su eventuali suggestioni sorte dalla lettura, similitudini con altre opere, riflessioni sullo stile, ecc… e prendo qualche appunto come fosse una sorta di brainstorming.
  2. Dopodiché inizio la fase di ricerca. Esploro le notizie sugli autori (biografia e bibliografia) e sulla casa editrice (catalogo, comunicati stampa), leggo eventuali interviste rilasciate (anche in lingua originale) e cerco aneddoti sull’opera o sul loro percorso artistico. Evito, in tutti i modi, almeno in questa fase di raccolta delle idee, di leggere altre recensioni già pubblicate dai competitor, proprio per non farmi influenzare da quando già scritto e non perdere di originalità. Non ha senso (oltre a essere una pratica scorretta) argomentare allo stesso modo.
  3. Recupero le immagini del libro che decido di pubblicare all’interno dell’articolo (3 o 4 sono sufficienti), le elaboro nel formato adatto al web e creo la copertina su Canva.
  4. Creo un nuovo articolo su WordPress e inizio ad impostare il titolo, le keywords su cui puntare e i dati per la SEO (titolo SEO, slug, Meta Descrizione…). Colloco il contenuto all’interno di una categoria e scelgo i tag di riferimento.
  5. Infine, riprendo la scaletta e inizio a realizzare la recensione. Nel primo paragrafo cerco di agganciare il lettore e a introdurre alcune informazioni che possano far nascere il suo interesse ad approfondire. Nel testo inserisco notizie sulla trama del libro, sugli autori e sulla pubblicazione, mi sforzo di non farlo in maniera schematica ma fluida, cercando di ripercorrere quello che potrei definire un dialogo sul libro.
  6. In calce all’articolo scrivo una nota di riepilogo sull’opera (titolo, autori, editore, anno) e ripropongo i banner di affiliazione che portano all’acquisto il lettore interessato. Inserisco un banner affiliato anche all’inizio del post. Concludo inserendo una CTA (ad esempio, invito a commentare l’articolo).
  7. Rileggo più e più volte il testo (i refusi sono sempre dietro l’angolo) e, con un po’ di coraggio, clicco sul tasto “Pubblica”.
  8. Una volta pubblicato, rileggo per l’ennesima volta il contenuto (non sia mai che ad una “a” sia sfuggita l’acca!).
  9. Adesso è il momento di occuparsi della diffusione del contenuto. Creo le grafiche per i social media, realizzo eventuali video e redigo la Newsletter periodica.

Come diffondere la recensione di un libro?

I Social Media sono certamente uno strumento fondamentale per diffondere i contenuti del blog e costruire un legame con una community affezionata e appassionata agli argomenti proposti dal blogger. Un consiglio è quello di gestirne un numero limitato (non è necessario essere presenti su tutte le piattaforme se non si hanno tempo ed energie sufficienti) e di pubblicare in maniera costante e strategica, verificando i contenuti che hanno avuto una migliore performance così da comprendere il proprio pubblico e migliorare la comunicazione.

Diventa necessario iniziare a creare, fin da subito, una rete di persone che appartengono al settore, contattando gli editori e gli autori, seguendo il loro lavoro e pubblicazioni e segnalando i propri articoli o taggando i loro profili nei contenuti postati che li riguardano. Posso dirti, dalla mia esperienza, di essermi spesso interfacciata con persone cordiali e felici di poter collaborare alla presentazione dell’opera e alla sua diffusione. È utile anche interagire e conoscere il lavoro degli altri book blogger.

Come fare delle foto da book blogger per Instagram 

Ho iniziato questo articolo dandoti un’immagine suggestiva del book blogger e ora concludo confidandoti come il realizzare delle foto, immagini e infografiche con i libri non sia affatto semplice. Il rischio, ad esempio per una piattaforma come Instagram che richiede un feed attraente e armonico, è quello di riprodurre l’aspetto del catalogo di una casa editrice. Per questo ti sconsiglio di realizzare i tuoi post fotografando la copertina del libro al centro dell’immagine, ma di individuare la strada che ti porta ad apparire originale (realizzando immagini che suggeriscono un’atmosfera e fascino) e coerente con il personal brand. Inoltre, non sempre avrai a disposizione il libro fisico (in carta e ossa, ih ih ih!). Talvolta le copie saggio saranno inviate in formato digitale (mi raccomando di aver sempre cura del diritto d’autore e di usare i file solo per gli usi accordati con l’editore), dunque ti toccherà essere molto creativo/a con le grafiche!

Se non l’hai ancora fatto, sfrutta anche Pinterest e le sue tante potenzialità sulle creatività (i Pin). In base alla mia esperienza di book blogger è la piattaforma che oggi genera il maggiore traffico al sito. Anche su Pinterest c’è la possibilità di creare campagne sponsorizzate e sono davvero facili da gestire (l’azienda offre un supporto passo passo per realizzarle al meglio).

Se sei un aspirante book blogger e hai trovato utile questo contenuto, fammelo sapere tra i commenti sotto al post!

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